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Distributori carburanti, detrazione Iva e deduzione del costo

- di Donatella Citarelli

Distributori di carburanti, rinvio Fe e adempimenti per detrazione Iva e deduzione del costo

Con la manovra di Bilancio 2018 è stato introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica per tutti i soggetti passivi, a partire da gennaio 2019, ma anticipato al primo luglio per le cessioni di carburanti per autotrazione.
Tale data è poi slittata al primo gennaio 2019, a seguito delle forti richieste avanzate dai gestori degli impianti, non ancora pronti, soprattutto tecnicamente, all’adempimento.

E la scheda carburante?

Alla luce di tale rinvio ci si domanda circa l’utilità e/o la necessità dell’adozione della scheda carburante che, fino al 31/12/2018, rimane dunque in vigore.
Alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, in caso di pagamenti con carta di credito, bancomat, e carte prepagate, la scheda carburante può essere abbandonata. Tale chiarimento non è esteso però agli altri mezzi tracciabili ( bonifico, assegno, ecc..).

Per la deducibilità del costo e la detraibilità dell'Iva basterebbe, dunque, l'estratto conto bancario, che indichi la data del rifornimento, il distributore presso il quale esso è stato effettuato e l'ammontare del corrispettivo.

Pagamenti effettuati da terzi

Sono validi i pagamenti effettuati anche da terzi, purché ci sia un collegamento col soggetto passivo, ad esempio pagamento con carta di credito del dipendente, poi rimborsata dalla società o dal datore di lavoro, con bonifico.
In caso di possesso di più veicoli è consigliabile comunque continuare ad utilizzare la scheda carburante, al fine di imputare ciascun rifornimento al giusto veicolo, onde evitare futuri contenziosi con l’amministrazione.

Acquisti di altri servizi

Inoltre, poiché non espressamente escluso, ad oggi si ritiene che anche gli acquisti di servizi di manutenzione, riparazione e impiego, compreso il transito stradale dei veicoli stradali a motore (pedaggi autostradali) ai fini della detraibilità dell'Iva assolta sugli acquisti e della deducibilità del relativo costo, debbano avvenire mediante utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili.

Tuttavia, data la portata innovativa della disposizione, sarebbero auspicabili chiarimenti  sul punto, in quanto appare evidente che un'interpretazione meramente letterale della disposizione in parola, onera ad oggi i contribuenti a pagare esclusivamente con mezzi tracciabili molte operazioni in passato non soggette a particolari obblighi di documentazione.

Resta l’obbligo, dal primo luglio 2018, per i distributori di carburante altamente automatizzati, di trasmissione telematica dei corrispettivi.
 
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