Best Practice

L’innovazione in un’azienda tradizionale

- di Fabrizio Mecozzi
Che fare quando un’azienda di tipo tradizionale nel settore alimentare decide di reinterpretarsi e di innovarsi?

In molto casi vi sono anni di tradizione che, se in parte possono essere una sicurezza, dall’altra, nel momento in cui le cose non vanno più come devono andare, è difficile scardinare, sia a livello mentale, lato imprenditore, sia a livello operativo, lato imprenditore e collaboratori.

Il caso che si vuole riportare è quello di un’azienda alimentare operante nel settore della macellazione, lavorazione e distribuzione di carne a supermercati ma anche direttamente alla ristorazione di ogni genere, anche quella collettiva legata a strutture pubbliche di vario tipo.

I bisogni espressi di un’azienda tradizionale di questo tipo si possono sintetizzare nei successivi tre punti.

1) Organizzare la produzione in modo fluido e continuativo, tagliando i picchi di lavoro dovuti ad una caotica gestione della presa ordini, provenienti da troppi canali differenti.

2) Rendere autonomo un segmento di clienti nella trasmissione degli ordinativi, mettendogli a disposizione un catalogo elettronico completo e aggiornato con tutte le offerte.

3) Generare nuovi clienti.
L’innovazione in un’azienda tradizionale

Analisi dello scenario

Primo step cui non si può prescindere è relativo allo studio ed analisi della situazione.

In questo caso, la prima problematica riguarda l’impossibilità di programmare correttamente le quantità di prodotto causata dal ritardo nell’acquisizione degli ordini. Ciò causa un abbassamento del livello di servizio a discapito dell’immagine dell’azienda e della possibilità di acquisizione di nuovi clienti.

Bisogni

Da tale situazione si capisce un grande bisogno di introduzione di un nuovo canale di trasmissione ordini in sede per rendere più veloce tutto il processo e per soddisfare l’urgenza da parte dei clienti e la possibilità di smaltire scorte attraverso promozioni.

Opportunità

Per procedere ad un cambio radicale della situazione vi sono alcune attività da espletare affinché l’introduzione dell’innovazione abbia ragione di essere e funzioni a dovere:

- liberare il titolare dal ruolo di destinatario degli ordini raccolti;
- rendere il flusso degli ordini più fluido per ottimizzare la produzione;
- ottimizzare lo smaltimento degli esuberi attraverso offerte da comunicare ai clienti;
- conversione dell’agente puro in consulente che sappia costruire delle relazioni e procacciare nuovi clienti;
- realizzazione di uno strumento di eProcurement (sito B2B) per la ricezione di ordini per l’ottimizzazione di tempi e stock;
- sviluppo di un e-commerce per il cliente finale;
- gestione campagne: Adwords, Facebook, digital PR.

Sviluppo

Rimandando lo sviluppo dell’e-commerce sui clienti finali ad un secondo momento, si può partire con lo sviluppo della piattaforma di e-procurement con una lista completa di tutti i prodotti messi in vendita, con le varie caratteristiche, foto generica, descrizione breve e descrizione approfondita.

Fase piuttosto ostica e lunga cui però non si può prescindere.

Agenti

Quando si parla di innovazione non bisogna mai trascurare il fattore umano e le relative ripercussioni psicologiche.

Elemento critico di un’azienda tradizionale che vuole usufruire dei vantaggi dell’online sono spesso gli agenti: a loro va trasferita la tranquillità che il nuovo strumento non li danneggerà economicamente, affinché non dissuadano i clienti alla nuova procedura.

Si può anche aggiungere un ulteriore premio ai venditori, legato alla generazione di nuovi clienti, trasformando un rischio in opportunità.

Una volta che il cliente si abitua ad ordinare autonomamente, l’agente può dedicarsi ad acquisire nuovi clienti, per la gioia di tutti, sua e dell’imprenditore!

Ma non basta!

Si deve lavorare bene sul posizionamento del sito, sulle campagne Adwords o l’email marketing. Solo in questa maniera si possono acquisire dai 2 ai 4 nuovi clienti fidelizzati anche settimanalmente e un numero maggiore e variabile di acquisti spot non continuativi.

Questo riportato è solo un esempio che prende spunto da un caso reale gestito con successo. Troppe volte gli imprenditori si precludono la strada dell’innovazione e dell’aumento dei profitti, perché hanno delle resistenze mentali o culturali.

Il fatto è che il mondo cambia e dobbiamo saper prendere le nuove opportunità per migliorarci e ottenere sempre il meglio!

Se anche la tua azienda vanta di una lunga tradizione ma vorresti che ottenesse di più, forse è il caso di fare qualcosa.

Se vuoi possiamo parlarne e valutare insieme nuove strade!
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